Stai lontana

Come il rumore dell’ambulanza, sempre in allerta, con l’avviso della tristezza.

E tu ti copri le orecchie ma si sente lo stesso, come tante altre volte.

Come un bucco nella gola, ti avvisa del suo arrivo.

Si, stai lontana. E ti rendi conto che purtroppo è il meglio

E tu ti copri nella tua “bolla”, è ancora lì tuo nome, dove sei stata tante volte.

Come il sudore freddo e il suo tocco amaro

Si, stai lontana. E ti rendi conto che purtroppo è il meglio

E ti fa male, ma non trovi la uscita…Ti avvicini ma ti fa male ancora.

Lontana
Stai lontana

Come il rumore di un picchio rosso.

Si, stai lontana. E ti rendi conto che purtroppo è il meglio

E sei stufa, tante parole… sempre lo stesso. Si, ti annoiano; tanto bagno nel mare del lamento.

E cominci a capire…dove è stato l’inizio.

E ti fa male, ma non trovi la uscita… Ti copri ma ti fa male anche.

E cominci a capire perché sei stata e stai ancora così persa.

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